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Allenamento

Allenamento portieri: una seduta per età, dai Pulcini ai senior

Un buon **allenamento dei portieri** non è una sequenza di tiri: è una seduta con obiettivi tecnici precisi, volumi adatti all'età e un momento in cui il portiere torna a giocare con la squadra. Qui trovi una seduta di 60–75 minuti in tre versioni (Pulcini di 9–10 anni, Under 15, senior), con l'organizzazione di ogni esercitazione, i carichi, le correzioni da fare e come gestirla anche senza un preparatore dedicato.

Lavagna: portieri al lavoro davanti alla porta con l'allenatore, il resto della squadra in un possesso a metà campo

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In questo articolo
  1. Contesto e obiettivi per età
  2. Parte 1 — Attivazione e prese (10–12 minuti)
  3. Parte 2 — Parate basse e tuffo laterale (10 minuti)
  4. Parte 3 — Uscite: palle alte e uno contro uno (10–12 minuti)
  5. Parte 4 — Il portiere torna nella squadra (20–30 minuti)
  6. Come adattare la seduta

Contesto e obiettivi per età

La seduta presuppone 2–3 portieri, un allenatore o preparatore che li segue per la prima metà dell'allenamento e una porta libera. Materiale: 8–10 palloni, 6 conetti, 2 porticine, un tappetino o un materasso per i più piccoli. Durata: 60–75 minuti, di cui 30–35 di lavoro specifico e il resto con la squadra.

FasciaPriorità tecnicheVolume indicativo
Pulcini (9–10 anni)Posizione di base, presa, cadute laterali da basso, uscita bassa, gioco con i piediTanti tocchi di palla, pochi tuffi: cadute soprattutto da in ginocchio o accosciati
Under 15 (13–14 anni)Tuffo laterale completo, uscite alte, lettura del cross, rinvio e passaggio lungoSerie da 6–8 interventi, recupero almeno doppio rispetto al lavoro
SeniorReattività, uscite in situazione, comunicazione, distribuzione rapidaQualità più che quantità: serie brevi, interventi a massima intensità

Nei Pulcini il portiere non è ancora specializzato: è utile che tutti provino il ruolo a rotazione e che chi fa il portiere giochi anche in movimento in altri momenti dell'allenamento. A 9–10 anni la coordinazione è in pieno sviluppo, ma l'apparato muscolo-scheletrico non tollera bene cadute ripetute su terreni duri. Nell'Under 15 si costruisce la tecnica del tuffo e si cominciano a gestire le palle alte; la crescita rapida di molti ragazzi (con perdita temporanea di coordinazione) richiede pazienza e ripetizioni pulite. Con i senior il problema è il contrario: il portiere spesso fa troppi interventi a bassa qualità e arriva alla partita affaticato.

ParteTempoContenutoObiettivo
1. Attivazione10–12'Spostamenti, prese, passaggi con i piediPosizione di base, presa sicura
2. Parate basse10'Tiri alternati sui due angoliCaduta laterale, rialzo rapido
3. Uscite10–12'Cross con attaccante (U15/senior) o 1 contro 1 (Pulcini)Lettura della traiettoria, tempo di uscita
4. Con la squadra20–30'Costruzione 6 + portiere contro 4, partitaGioco con i piedi, comunicazione
Fine5'Rinvii lunghi e passaggi tra portieri, mobilitàDefaticamento tecnico

La sequenza va dal più semplice al più complesso e dal meno al più vicino alla partita: prima la tecnica isolata, poi la tecnica con una decisione da prendere, infine la situazione di gioco con compagni e avversari. Se il tempo è poco, si tagliano le ripetizioni delle parti 2 e 3, non la parte 4: è lì che il portiere impara a leggere il gioco e a guidare la difesa. Nelle settimane con partita la domenica, la seduta specifica più intensa va messa a metà settimana; il giorno prima della gara bastano pochi interventi a ritmo alto per sentire la palla.

Parte 1 — Attivazione e prese (10–12 minuti)

Obiettivo: scaldare caviglie, anche e spalle; consolidare la posizione di base (piedi alla larghezza delle spalle, peso sugli avampiedi, mani avanti) e la presa.

Attivazione: spostamenti e prese 1 T 2 Palleggio in attesa Tocca il conetto, rientra, para Squadra A Allenatore Passaggio Smarcamento / corsa
Schema 1. Il portiere 1 parte dal centro della porta, tocca uno dei quattro conetti con spostamento laterale e rientra in posizione per ricevere il pallone dall'allenatore. Il portiere 2 aspetta palleggiando e sostituisce il compagno ogni 30 secondi. Apri nella lavagna tattica ↗
  • Organizzazione: quattro conetti ad arco a 2–3 metri dalla linea di porta; l'allenatore a 10–12 metri con i palloni in mano.
  • Sequenza: prese alte a «W» (pollici che si toccano dietro la palla), prese a cesto sui palloni al petto, prese basse con le gambe chiuse dietro le mani.
  • Durata: 4 serie da 30 secondi per portiere, alternandosi; poi 2 minuti di passaggi con i piedi tra i portieri a 15 metri, controllo e passaggio con entrambi i piedi.
  • Pulcini: stessa organizzazione con lanci a mano morbidi; la presa si insegna prima da seduti e in ginocchio.
  • Senior: l'allenatore calcia al volo da 12 metri dopo ogni spostamento; il portiere deve essere fermo e in equilibrio al momento del tiro.

Cosa dire: «Fermo quando parte il tiro», «Mani avanti, non al petto», «Guarda la palla fino alle mani». Errore comune: arrivare sul conetto e saltellare ancora mentre parte il pallone. Il portiere deve imparare a frenare con un piccolo passo d'appoggio e trovarsi già in posizione.

Parte 2 — Parate basse e tuffo laterale (10 minuti)

Obiettivo: tecnica della caduta laterale e del tuffo sul pallone rasoterra o a mezza altezza, con rialzo immediato.

Parata bassa laterale a tiri alternati 11 m dalla porta S1 S2 Recupera e rientra Squadra A Passaggio Smarcamento / corsa
Schema 2. Due serventi tirano alternati da 11 metri sui due angoli bassi. Il portiere para, si rialza e si riposiziona prima del tiro successivo. Il secondo portiere recupera i palloni e dà il cambio dopo ogni serie. Apri nella lavagna tattica ↗
  • Spazio: porta regolamentare (o porta da calcio a 7 per i Pulcini), serventi a 11 metri e a 6–7 metri di distanza tra loro.
  • Serie: Under 15 e senior 3 serie da 6 tiri; Pulcini 3 serie da 6 palloni con cadute da in ginocchio sul tappetino.
  • Pausa: il tempo della serie del compagno (circa 40–60 secondi).
  • Facilitare: palla passata a mano, rasoterra lenta, portiere già spostato verso il lato.
  • Rendere più difficile: il servente chiama il lato all'ultimo momento, tiro deviato da un paletto, secondo tiro sulla respinta.

Punti tecnici: primo passo laterale verso la palla e non indietro; caduta sul fianco (mai sul gomito o sulla spalla); mano superiore dietro la palla, mano inferiore sopra; palla portata subito al corpo. Nel tuffo completo dell'Under 15 la spinta parte dalla gamba vicina alla palla.

Errore comune: il portiere «si siede» prima di tuffarsi, perdendo tempo e distanza. Correzione: partire con le ginocchia leggermente piegate e il peso in avanti, lavorare qualche minuto sulla caduta da accosciato prima di passare al tuffo in piedi.

Parte 3 — Uscite: palle alte e uno contro uno (10–12 minuti)

Under 15 e senior: uscita alta sul cross

Due crossatori sulle fasce all'altezza del limite, un attaccante e un difensore in area. Il portiere legge la traiettoria e decide: uscire, restare in porta o chiamare la palla al difensore.

Uscita alta sul cross con attaccante e difensore C C Cross alternati dai due lati Squadra A Avversario Passaggio Smarcamento / corsa
Schema 3. Il crossatore C mette la palla tra dischetto e area piccola. Il portiere esce e prende la palla nel punto più alto, con il ginocchio della gamba di stacco alto per proteggersi; l'attaccante attacca lo stesso pallone, il difensore lo accompagna. Apri nella lavagna tattica ↗
  • Serie: 2 serie da 6 cross (3 per lato), pausa di 90 secondi.
  • Comunicazione: la chiamata deve essere una sola e forte («Mia!» oppure «Via!»), detta presto.
  • Progressione: prima senza avversari, poi con attaccante passivo, infine con attaccante e difensore attivi.
  • Errore comune: uscire in ritardo e andare sul pallone con il corpo frontale. Correzione: partire con i piedi orientati verso il crossatore, un passo di lettura e poi l'attacco del pallone.

Per approfondire la difesa dell'area con la squadra c'è l'articolo sulla difesa sui cross.

Pulcini: uscita bassa nell'uno contro uno

Pulcini: uscita bassa nell'uno contro uno 20 × 15 m Cambio portiere Squadra A Avversario Smarcamento / corsa Conduzione
Schema 4. Spazio di 20 × 15 metri davanti alla porta da calcio a 7. L'attaccante parte dai conetti a 20 metri con la palla; il portiere esce accorciando la distanza e si abbassa quando l'attaccante perde il controllo della palla. Apri nella lavagna tattica ↗
  • Regole: l'attaccante ha 6 secondi per tirare; il portiere vince se tocca la palla o se il tiro finisce fuori.
  • Volume: 8–10 duelli a portiere, alternandosi.
  • Sicurezza: il portiere si abbassa di lato, con mani e avambracci davanti al pallone, mai a testa avanti verso i piedi dell'attaccante.
  • Domanda da fare: «Quando sei uscito? Prima o dopo il tocco lungo dell'attaccante?» Il momento giusto per accorciare è quando la palla si stacca dal piede.

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Parte 4 — Il portiere torna nella squadra (20–30 minuti)

Il lavoro specifico ha senso solo se si trasferisce nel gioco. Dopo la parte con il preparatore, il portiere entra nelle esercitazioni della squadra con un ruolo preciso: costruire, comunicare, difendere la profondità.

Integrazione: costruzione 6 contro 4 con il portiere Porticina = 1 punto Squadra A Avversario Passaggio Pressione
Schema 5. Il portiere inizia l'azione contro 4 avversari che pressano. La squadra A deve uscire con la palla e segnare in una delle due porticine poco prima della linea di metà campo; se gli avversari recuperano, attaccano la porta del portiere. Apri nella lavagna tattica ↗
  • Spazio: metà campo, 6 + portiere contro 4.
  • Durata: 4 serie da 4 minuti, pausa 1'30".
  • Regole per il portiere: ogni azione parte da lui; dopo il passaggio deve offrire subito un appoggio dietro la linea della palla.
  • Pulcini: stessa logica in calcio a 7, 4 + portiere contro 2, con il vincolo di giocare la palla con i piedi o con le mani, mai a scarico lungo.
  • Focus: orientamento del corpo prima di ricevere, scelta del piede, passaggio teso sul piede lontano dal pressatore.

Nella partita finale il portiere deve parlare: la difesa si sposta con la sua voce. Un buon esercizio è dare un punto bonus alla squadra quando il portiere ha guidato un'azione difensiva conclusa con un recupero. Per altri esercizi sul tema c'è la guida alla costruzione contro il pressing alto.

Come adattare la seduta

  • Nessun preparatore: l'allenatore dà alla squadra un'esercitazione autonoma (possesso con regole semplici) e dedica 15 minuti ai portieri; oppure un portiere più grande del settore giovanile guida le prime due parti con i più piccoli.
  • Un solo portiere: si alternano i tiri con pause più lunghe; il secondo servente è un giocatore di movimento che ha finito la propria esercitazione.
  • Molti portieri (4–5): due stazioni in parallelo, una sulla porta per le parate e una su una porticina per le prese e i passaggi; cambio ogni 5 minuti.
  • Campo duro o ghiacciato: niente tuffi, solo prese, spostamenti e gioco con i piedi.
  • Portieri di livello diverso: stessi esercizi, ma con distanza e potenza del tiro diverse per ognuno.

Una progressione per la stagione dei più piccoli è descritta nell'articolo sull'allenamento del portiere nelle giovanili.

Domande frequenti

Quante volte a settimana deve allenarsi il portiere in modo specifico?

Nell'attività di base bastano 15–20 minuti a seduta dentro l'allenamento della squadra. Dall'Under 15 in su si possono fare due sedute specifiche brevi a settimana, sempre seguite dal lavoro con la squadra. Con i senior, la seduta specifica più intensa va lontano dalla partita.

A che età un bambino deve diventare portiere?

Nei Primi Calci e nei Pulcini è meglio che tutti provino il ruolo a rotazione e che chi lo preferisce giochi anche in movimento. La specializzazione di solito arriva tra gli Esordienti e i Giovanissimi, quando il ragazzo sceglie il ruolo e ha la coordinazione per il tuffo.

Che esercizi fare per il portiere dei Pulcini?

Prese da fermi e in movimento, cadute laterali da in ginocchio, uscite basse nell'uno contro uno e molto gioco con i piedi. I tuffi completi su terreno duro vanno evitati; meglio pochi interventi ben fatti e tanto gioco.

Quanti tiri deve parare un portiere in allenamento?

Non esiste un numero fisso: conta la qualità. Indicativamente serie da 6–8 interventi con recupero almeno doppio rispetto al lavoro. Se la tecnica cala o il portiere si rialza lentamente, la serie va interrotta.