Costruzione dal basso contro il pressing alto: strutture e uomo libero
La **costruzione dal basso contro il pressing alto** non è una questione di coraggio, ma di numeri, distanze e tempi. Chi costruisce deve creare superiorità sulla prima linea di pressione avversaria, fissare chi pressa e far arrivare la palla all'uomo libero, che quasi sempre esiste: il lavoro dell'allenatore è renderlo visibile e raggiungibile. Questo articolo propone le strutture di partenza più utilizzate, i meccanismi per manipolare la pressione e tre esercitazioni con carichi e progressioni.
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In questo articolo
- Il problema: perché il pressing alto mette in crisi la costruzione
- Strutture di partenza: 3+2, 2+3 e 4+2 a box
- Manipolare la prima linea di pressione e trovare l'uomo libero
- Contro-strategie dell'avversario e come rispondere
- Come allenare la costruzione dal basso contro il pressing alto
- Errori comuni e cosa cercare nell'analisi video
Il problema: perché il pressing alto mette in crisi la costruzione
Una squadra che pressa alto accetta un rischio alle spalle per ottenere un vantaggio davanti: riconquistare palla vicino alla porta avversaria, con la difesa avversaria ancora aperta. Per farlo deve accorciare in avanti con 5–7 giocatori e marcare in modo stretto le linee di passaggio più vicine alla palla. La conseguenza è semplice: da qualche parte, più indietro o sul lato debole, c'è un giocatore libero. Se la squadra in costruzione lo raggiunge con il corpo orientato in avanti, il pressing è superato e l'avversario deve correre all'indietro con molte linee scoperte.
Il problema nasce quando la costruzione dal basso viene interpretata come una sequenza di passaggi corti fini a sé stessi. Passaggi orizzontali tra difensori centrali, ricezioni spalle alla porta, mediani che si abbassano tutti nella stessa linea: sono le condizioni ideali per chi pressa, perché ogni passaggio diventa un segnale per accorciare. La costruzione ha un solo scopo, cioè far progredire la palla in condizioni migliori di quelle di partenza: superare la prima linea con un giocatore orientato, e poi la seconda.
Tre variabili decidono quasi tutto: il rapporto numerico sulla prima linea di pressione (quanti costruiscono contro quanti pressano), la qualità delle ricezioni tra le linee (orientamento del corpo, profilo, controllo a seguire) e la disponibilità di una soluzione lunga credibile, che impedisce all'avversario di accorciare con tutta la squadra. Senza la terza, le prime due perdono forza: se l'avversario sa che non verrà mai attaccato in profondità, può alzare anche la linea difensiva e comprimere lo spazio.
Strutture di partenza: 3+2, 2+3 e 4+2 a box
La struttura è l'ossatura iniziale della costruzione: quanti giocatori nella prima linea (davanti al portiere) e quanti nella seconda (davanti alla prima). Non esiste una struttura giusta in assoluto; esiste quella che crea superiorità contro il modo di pressare dell'avversario. La regola di partenza è costruire con uno in più rispetto a chi pressa la prima linea, contando anche il portiere.
3+2: la soluzione più stabile contro le due punte
Contro un 4-4-2 che pressa con due attaccanti, una prima linea a tre (tre centrali, oppure due centrali più un terzino basso, oppure il mediano che si abbassa tra i centrali) crea un 3 contro 2 naturale. I due braccetti si allargano fino all'altezza dell'area, a 12–15 metri dalla linea laterale, e il centrale resta leggermente più basso per offrire la linea di passaggio di sicurezza. Davanti, i due mediani occupano i corridoi interni a 8–10 metri l'uno dall'altro, posizionati alle spalle delle due punte, non sulla loro stessa linea.
2+3 e 4+2 a box: quando l'avversario pressa con tre
Contro un 4-3-3 o un 4-2-3-1 che salta con tre uomini sulla prima linea, la soluzione più efficace è spesso la prima linea a due centrali più il portiere, cioè un 3 contro 3 numerico ma 3 contro 2 reale, perché la punta centrale non può pressare portiere e centrale contemporaneamente. Il 4+2 a box (quattro difensori bassi e due mediani davanti, a formare un quadrato con i centrali) è utile per le squadre giovani o meno tecniche: la linea a quattro garantisce ampiezza e copertura, il box centrale impedisce all'avversario di chiudere facilmente il corridoio centrale. Il 2+3, con un mediano centrale e due mezzali basse, è invece la struttura dei giocatori più abili a ricevere sotto pressione.
| Pressing avversario | Struttura consigliata | Uomo libero più probabile |
|---|---|---|
| 4-4-2 con due punte | 3+2 (braccetti larghi) | Braccetto o mediano lato debole |
| 4-3-3 con tre punte | 2+3 con portiere come +1 | Terzino o mezzala tra le linee |
| 4-2-3-1 (trequartista sul mediano) | 4+2 a box o 3+1 | Secondo mediano o terzino |
| Uomo su uomo a tutto campo | Struttura qualsiasi + uscita lunga | Portiere, poi duello sul 9 e seconda palla |
Il portiere come +1
Il portiere è l'unico giocatore che l'avversario pressa raramente con un uomo dedicato. Quando partecipa alla costruzione si posiziona 4–6 metri fuori dalla linea di porta, al centro, con il corpo aperto verso il lato in cui la palla deve andare. Deve offrire la linea di passaggio all'indietro a ogni ricezione dei centrali e saper giocare il passaggio a mezza altezza sopra la prima linea, verso il terzino o il mediano del lato opposto. Con le squadre sub-15 e sub-17 conviene lavorare prima sul piede debole del portiere e sul passaggio teso a terra di 25–30 metri, poi sul lancio.
Manipolare la prima linea di pressione e trovare l'uomo libero
Avere superiorità non basta: bisogna usarla. Il principio è attirare per liberare. Ogni giocatore in possesso deve fissare un avversario, cioè costringerlo a prendere una decisione, prima di passare la palla. Un difensore centrale che passa da fermo al compagno libera l'avversario dall'obbligo di scegliere; un centrale che conduce 5–8 metri verso la punta obbliga la punta a uscire su di lui o ad accettare che lui avanzi indisturbato.
- Conduzione per fissare: il portatore conduce verso l'avversario più vicino, non verso lo spazio vuoto. Il passaggio parte quando l'avversario si impegna (peso del corpo in avanti, distanza sotto i 3–4 metri).
- Ricezione sul piede lontano: chi riceve tra la prima e la seconda linea si orienta con il corpo aperto verso il campo, ricevendo con il piede più lontano dalla pressione. Il controllo deve già portare la palla in avanti.
- Terzo uomo: quando il passaggio verticale diretto è schermato, la palla arriva all'uomo libero passando per un compagno che appoggia di prima. Il passaggio di ritorno trova il terzo uomo già orientato.
- Uscita sul lato debole: l'avversario che pressa bene scivola verso la palla. Dopo due passaggi sullo stesso lato, la soluzione è quasi sempre il cambio di gioco basso tramite portiere o centrale, verso il terzino del lato opposto.
- Altezza dei mediani: i mediani si posizionano alle spalle della prima linea, non sulla stessa linea. Se si abbassano troppo, accorciano anche gli avversari e lo spazio tra le linee si chiude.
Contro-strategie dell'avversario e come rispondere
Un allenatore preparato non pressa sempre allo stesso modo. Le varianti più frequenti e le risposte più efficaci:
- La mezzala avversaria sale sul terzo costruttore. Il 4-4-2 diventa 4-3-3 in fase di pressing e il 3 contro 2 sparisce. Risposta: il mediano che resta libero sale tra le linee, e il primo passaggio cerca lui o la punta che si abbassa nello spazio lasciato.
- Pressione sul portiere con la punta che chiude il centrale lato forte. La palla deve uscire verso il lato opposto con un passaggio a mezza altezza, oppure verso il terzino alto, purché ci sia un compagno pronto alla seconda palla.
- Marcatura a uomo a tutto campo. Non esiste più l'uomo libero in costruzione, se non il portiere. La soluzione è l'uscita lunga: punta contro centrale, con mezzala ed esterno vicini per la seconda palla. L'uomo su uomo lascia grandi spazi alle spalle e una vittoria nel duello aereo crea subito superiorità.
- Pressing che indirizza verso l'esterno. L'avversario lascia il passaggio al terzino per poi chiuderlo sulla linea laterale. Il terzino non deve ricevere fermo a ridosso della linea: si posiziona 3–5 metri dentro il campo e riceve con il corpo orientato in verticale, con l'esterno che offre il passaggio lungo linea e la mezzala quello interno.
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Come allenare la costruzione dal basso contro il pressing alto
Le esercitazioni devono riprodurre il problema reale: pressione organizzata, numeri realistici, una direzione di gioco e una ricompensa chiara per il superamento della linea. Evitare esercizi con passaggi senza opposizione oltre il riscaldamento.
Esercizio 1 – Rondo posizionale 4+2 contro 3 (superare la prima linea)
Organizzazione: campo 30×25 m diviso in due zone (15×25 m ciascuna). Nella zona bassa 4 costruttori (portiere, due centrali, un terzino) contro 2 pressatori; nella zona alta 2 mediani contro 1 difensore. Regole: la squadra in possesso deve far arrivare la palla a un mediano nella zona alta con il corpo orientato in avanti; un pressatore può passare in zona alta solo quando la palla ci entra. 1 punto per ogni ricezione orientata, 2 punti se il mediano chiude con un passaggio in una porticina di 2 m sulla linea di fondo. Se i pressatori recuperano, tentano di segnare entro 6 secondi in una porta con portiere. Carico: 5 serie da 3 minuti, recupero 1 minuto e mezzo. Progressione: terzo pressatore che parte dalla zona alta dopo il primo passaggio; limite di due tocchi in zona bassa. Punti di attenzione: conduzione per fissare, profilo del corpo dei mediani, tempi del passaggio all'indietro verso il portiere.
Esercizio 2 – 8+P contro 7 su tre quarti di campo, con transizione
Organizzazione: metà campo più 20 metri. Squadra A con portiere, linea a quattro, due mediani e una mezzala (struttura a scelta dell'allenatore: 3+2, 2+3 o 4+2); squadra B con 7 giocatori che pressano in 4-3 o 3-4. Linea di meta a 20 metri oltre la metà campo. Regole: A segna superando la linea di meta in conduzione o con un passaggio a un compagno che ci arriva in corsa (1 punto); 2 punti se ci si arriva dopo aver attirato su un lato e cambiato gioco. B segna nella porta di A entro 8 secondi dal recupero. Carico: 4 serie da 6 minuti, recupero 2 minuti; ogni serie l'allenatore cambia l'atteggiamento di B (pressione 4-4-2, 4-3-3, a uomo). Punti di attenzione: riconoscere la struttura avversaria nei primi 2–3 palloni e adattare la propria; il portiere che guida le uscite.
Esercizio 3 – Partita a tema 11 contro 11 con rimessa dal fondo obbligata
Ogni ripresa del gioco dopo un'uscita dal fondo, una rimessa laterale nella propria metà o un fallo, riparte dal portiere. La squadra che difende deve pressare con almeno 4 uomini oltre la metà campo. Carico: 2 tempi da 12 minuti. Variante: dopo tre uscite consecutive superate, la squadra che pressa deve rinunciare al pressing alto per due minuti, così da allenare anche la gestione del ritmo.
Errori comuni e cosa cercare nell'analisi video
- Mediani sulla stessa linea delle punte avversarie. Si vede in video quando il mediano riceve con l'avversario al fianco e non alle spalle. Correzione: posizione 3–5 metri dietro la prima linea, nel cono di visione del portatore.
- Passaggio senza aver fissato. Il centrale passa al braccetto mentre la punta è ancora a 8 metri: la punta accorcia in corsa e arriva in tempo. Correzione: regola in allenamento che vale doppio il passaggio dopo una conduzione di almeno 5 metri.
- Terzino schiacciato sulla linea laterale. Riceve con la linea che fa da difensore aggiunto. Correzione: posizione 3–5 metri dentro il campo, uscita alla ricezione.
- Nessuna minaccia in profondità. Se la punta viene sempre incontro, la linea difensiva avversaria sale e comprime tutto. Analisi: misurare la distanza tra linea difensiva avversaria e la propria punta durante la costruzione; sopra i 35–40 metri di squadra corta avversaria il pressing è sostenibile per loro, sotto i 30 è a rischio.
- Perdita di palla senza preventiva. Quando si costruisce con 7–8 giocatori nella propria metà campo, il recupero avversario porta subito al tiro. Serve sempre almeno un giocatore pronto a rompere la linea di passaggio verticale dell'avversario.
Per i principi generali della pressione e del suo superamento a 7 e 9 si veda anche l'articolo sulla costruzione dal basso nel calcio a 7 e quello sul gioco di posizione. Con le categorie sub-13 e sub-14 conviene partire dal 4+2 a box e da due pressatori, aumentando gradualmente la pressione.
Domande frequenti
Cos'è la costruzione dal basso nel calcio?
È la fase in cui la squadra, partendo dal portiere o dai difensori, porta la palla in avanti con passaggi organizzati invece di lanciare lungo. L'obiettivo non è il passaggio corto in sé, ma superare la prima linea di pressione avversaria con un giocatore orientato in avanti.
Quale struttura usare contro un pressing a due punte?
Il 3+2 è la soluzione più stabile: tre giocatori nella prima linea creano un 3 contro 2 contro le due punte, e due mediani alle loro spalle offrono la ricezione tra le linee. Il terzo costruttore può essere un centrale, un terzino o il mediano che si abbassa.
Quando conviene rinunciare alla costruzione e giocare lungo?
Quando l'avversario marca a uomo tutti i costruttori, quando il campo o le condizioni non permettono passaggi precisi, oppure quando la squadra non ha ancora le competenze per ricevere sotto pressione. Il lancio va comunque organizzato: punta che contende e due compagni vicini per la seconda palla.
Come si allena il portiere a partecipare alla costruzione?
Con rondo e partite a tema in cui il portiere è sempre il giocatore in più, con esercizi di passaggio teso a terra su 20–30 metri con entrambi i piedi e con situazioni in cui deve scegliere tra gioco corto e passaggio a mezza altezza sul lato opposto.