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Tattica

Trappole di pressing: segnali, corse curve e copertura d'ombra

Le **trappole di pressing** sono situazioni preparate in cui la squadra concede volontariamente un passaggio all'avversario per poi chiuderlo in una zona dove ha superiorità e poche vie di uscita per chi riceve. Funzionano solo se tutti riconoscono lo stesso segnale nello stesso istante e se chi pressa corre con un angolo che toglie opzioni invece di inseguire la palla. Ecco i principi di orientamento, i segnali più affidabili, il ruolo dei salti e delle scalate e tre esercitazioni con carichi.

Lavagna tattica: squadra che indirizza la costruzione avversaria verso la fascia e chiude la trappola sul terzino

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In questo articolo
  1. Il problema: pressare non significa correre verso la palla
  2. Pressione orientata: verso l'esterno o verso l'interno
  3. Corse curve e copertura d'ombra
  4. Le trappole di pressing e i segnali che le attivano
  5. Salti, scalate e contromosse dell'avversario
  6. Come allenare le trappole di pressing
  7. Errori comuni e analisi video

Il problema: pressare non significa correre verso la palla

Una pressione che si limita ad accorciare sulla palla produce due risultati prevedibili: l'avversario la scavalca con un passaggio semplice e la squadra che pressa si ritrova con due o tre giocatori fuori posizione. Il pressing efficace è un comportamento collettivo in cui la posizione di chi non pressa conta più di quella di chi pressa. Il primo uomo toglie una linea di passaggio, il secondo e il terzo chiudono le uscite vicine, la linea difensiva accorcia per togliere la profondità ai giocatori tra le linee.

La trappola aggiunge un elemento: la scelta della zona. Invece di pressare ovunque, la squadra lascia libero un passaggio che porta la palla dove l'avversario ha meno soluzioni: vicino alla linea laterale, verso un giocatore che riceve spalle alla porta, verso un difensore che usa male il piede debole. Lì la pressione diventa aggressiva e simultanea. Per le squadre giovani la trappola è anche uno strumento didattico: insegna a leggere il gioco prima che la palla arrivi.

Pressione orientata: verso l'esterno o verso l'interno

La prima decisione del piano di pressing è dove indirizzare la costruzione avversaria. Le due opzioni hanno vantaggi e costi diversi:

OrientamentoVantaggiRischiQuando sceglierlo
Verso l'esternoLa linea laterale fa da difensore in più; distanze di scivolamento breviCambio di gioco se il lato debole non è copertoContro squadre con mediani forti e terzini meno tecnici
Verso l'internoRecupero al centro, transizione corta verso la portaSe la trappola fallisce l'avversario è già nel corridoio centraleCon centrocampisti aggressivi e ali capaci di pressare da fuori

Il pressing verso l'esterno è il più diffuso perché si regge su riferimenti semplici: la punta corre dall'interno verso l'esterno sul difensore centrale, chiudendo il passaggio verso il mediano e il cambio di gioco, e spinge la palla verso il terzino. Il pressing verso l'interno richiede che le ali partano da posizioni più larghe e corrano dall'esterno verso l'interno, chiudendo il terzino con la propria copertura d'ombra, così da lasciare libero solo il passaggio verso il mediano, dove i centrocampisti sono pronti a saltare.

Corse curve e copertura d'ombra

La copertura d'ombra è lo spazio alle spalle di chi pressa nel quale il portatore non può passare la palla senza superare il pressatore. Il pressatore, scegliendo l'angolo di corsa, sceglie quale linea di passaggio coprire. Per questo la corsa non è mai rettilinea: è curva, prima verso la linea di passaggio da chiudere e poi verso la palla. La curva parte quando la palla è ancora in viaggio verso il destinatario; se parte dopo la ricezione, il destinatario ha già alzato la testa.

  • Velocità di avvicinamento: rapida nei primi metri, controllata negli ultimi 2–3 metri per non farsi saltare con una finta. Peso del corpo basso, piedi sfalsati.
  • Angolo: il corpo del pressatore indica dove deve andare la palla. Una spalla rivolta al centro e il piede esterno avanzato spingono verso l'esterno.
  • Distanze del secondo uomo: il compagno più vicino resta a 8–12 metri dal pressatore, in posizione da intercettare o da raddoppiare entro due secondi.
  • Linea difensiva: accorcia mentre la palla viaggia, non dopo. Distanza massima tra difesa e centrocampo intorno ai 10–12 metri quando la pressione è attiva.
Corsa curva e copertura d'ombra 9 10 7 8 6 ombra Squadra A Avversario Passaggio Pressione
Schema 1. Corsa curva della punta: parte dall'interno e arriva sul difensore centrale coprendo con la propria ombra il passaggio verso il mediano. Al portatore resta solo il passaggio verso il terzino, che è il segnale per chiudere la trappola. Apri nella lavagna tattica ↗

Le trappole di pressing e i segnali che le attivano

Un segnale (in molte scuole si parla di "trigger") è un evento leggibile da tutti che autorizza la squadra ad accelerare la pressione. I segnali più affidabili sono quelli che riducono il tempo o le opzioni di chi riceve:

  • Passaggio verso il terzino vicino alla linea laterale: il campo si restringe e l'avversario ha al massimo tre soluzioni (lungo linea, interno, all'indietro).
  • Passaggio orizzontale lento tra i centrali: concede il tempo di accorciare in corsa.
  • Ricezione spalle alla porta di un centrocampista o di una punta che si abbassa: si può pressare da dietro senza fallo, con un compagno che chiude davanti.
  • Controllo difettoso o palla che rimbalza: il ricevente abbassa lo sguardo sulla palla.
  • Passaggio all'indietro verso il portiere: tutta la squadra sale di 5–10 metri; la punta corre curva per chiudere il lato forte.
  • Giocatore individuato in analisi: un difensore che usa male il piede debole o un mediano lento nel girarsi.

La trappola più usata è quella sul terzino. Quando la palla viaggia verso di lui, l'ala salta dall'interno verso l'esterno chiudendo la conduzione verso il centro, la mezzala chiude il passaggio verso il mediano, il terzino della squadra che pressa sale sull'esterno avversario che viene incontro e la punta copre con la propria ombra il passaggio all'indietro verso il centrale. Il terzino avversario resta con il lancio lungo linea, spesso giocato sotto pressione e senza precisione.

Trappola sulla linea laterale 7 8 9 2 6 Trappola Squadra A Avversario Pressione
Schema 2. Trappola sul terzino: al passaggio verso la fascia, l'ala chiude dall'interno, la mezzala toglie il passaggio verso il mediano, il terzino sale sull'esterno avversario e la punta copre il ritorno sul centrale. Restano solo il lancio lungo linea o la perdita di palla. Apri nella lavagna tattica ↗

Il pressing orientato verso l'interno lavora al contrario: le ali chiudono i terzini con la propria ombra, la punta lascia libero il passaggio verso il mediano e i centrocampisti lo aggrediscono alle spalle e di fianco. È una trappola più rischiosa ma, se riesce, porta la palla vicina alla porta con l'avversario sbilanciato.

Trappola verso l'interno sul mediano 11 7 9 8 10 6 zona di recupero Squadra A Avversario Passaggio Smarcamento / corsa Pressione
Schema 3. Pressing orientato verso l'interno: le ali corrono dall'esterno verso i centrali, coprendo i terzini con la propria ombra. Il passaggio verso il mediano è il segnale: la mezzala lo aggredisce da dietro, il mediano e la punta chiudono i lati. Apri nella lavagna tattica ↗

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Salti, scalate e contromosse dell'avversario

Ogni trappola richiede che qualcuno salti dalla propria posizione per raddoppiare o per uscire su un uomo libero, e che i compagni scalino per coprire lo spazio lasciato. Le regole più semplici da insegnare:

  • Chi salta lo comunica e lo fa con decisione. Un salto a metà è peggio di nessun salto: lascia lo spazio e non toglie tempo al portatore.
  • Il difensore centrale esce sulla punta che si abbassa solo se il compagno di reparto è in copertura e il terzino del lato opposto stringe.
  • La linea difensiva sale quando la palla è coperta (portatore pressato, senza possibilità di lancio pulito) e scappa all'indietro quando la palla è scoperta.
  • Il lato debole stringe: l'ala lontana rientra fino all'altezza del mezzo spazio, così da intercettare il cambio di gioco o da arrivare in tempo sul terzino opposto.
Salto del centrale e scalate Copertura 3 5 4 2 6 8 9 Squadra A Avversario Passaggio Smarcamento / corsa Pressione
Schema 4. Salto del difensore centrale sulla punta che viene incontro: il centrale esce aggressivo prima che la punta si giri, il compagno di reparto scala in copertura e il terzino opposto stringe. La linea resta compatta alle spalle del salto. Apri nella lavagna tattica ↗

Le contromosse più frequenti: il portiere come uomo in più (risposta: la punta corre curva sul centrale coprendo il ritorno al portiere, oppure si accetta il portiere libero ma si chiudono tutte le linee vicine); il cambio di gioco basso (risposta: lato debole stretto e terzino opposto pronto ad accorciare sul ricevente); la palla lunga sulla punta (risposta: difensori in vantaggio di posizione e mediano vicino per la seconda palla). Chi costruisce bene, come illustrato nell'articolo sulla costruzione dal basso contro il pressing alto, cerca proprio l'uomo lasciato libero dal salto: per questo la scalata deve partire nello stesso istante del salto.

Come allenare le trappole di pressing

Esercizio 1 – 6 contro 4 + 2 con trappola in fascia

Organizzazione: 40×35 m, con due corridoi laterali di 8 m segnati da coni. Sei giocatori in possesso (due centrali, due terzini, due mediani) contro quattro pressatori più due difensori che aspettano in fascia. Regole: la squadra in possesso segna conducendo oltre la linea di fondo opposta; i pressatori possono raddoppiare solo quando la palla entra in un corridoio laterale; se recuperano palla nel corridoio entro 5 secondi dall'ingresso, segnano 2 punti, se la recuperano al centro 1 punto. Carico: 6 serie da 2 minuti, recupero 1 minuto e mezzo. Progressione: il corridoio da usare come trappola lo decide l'allenatore a voce prima di ogni serie. Punti di attenzione: corsa curva del primo pressatore, partenza di tutti al momento del passaggio, non alla ricezione.

Esercizio 2 – P+8 contro 10 a metà campo più 15 m, con segnali assegnati

Organizzazione: la squadra che costruisce parte dal portiere con linea a quattro, due mediani e due mezzali, contro un 4-4-2 che pressa. Tre porticine sulla linea di metà campo più 15 m per la squadra che costruisce; la squadra che pressa attacca la porta grande. Regole: l'allenatore indica un segnale per ogni serie (passaggio al terzino, ricezione spalle, passaggio all'indietro al portiere); un recupero ottenuto entro 6 secondi dal segnale vale doppio. Carico: 4 serie da 5 minuti, recupero 2 minuti. Punti di attenzione: comunicazione del salto, altezza della linea difensiva, posizione dell'ala lontana.

P+8 contro 10 con segnali assegnati Squadra A Avversario Pressione
Schema 5. Organizzazione dell'esercizio 2: la squadra rossa costruisce verso le tre porticine; la squadra A pressa e attacca la porta grande, accelerando la pressione solo al segnale assegnato dall'allenatore. Apri nella lavagna tattica ↗

Esercizio 3 – Partita 11 contro 11 con zona di trappola

Su campo intero si delimita con coni una fascia laterale nella metà campo avversaria. Ogni recupero palla dentro quella zona vale come un gol se seguito da un tiro entro 10 secondi. Carico: 2 tempi da 12 minuti, cambiando lato della zona nel secondo tempo. Con i sub-15 e sub-16 la zona può essere più ampia e la regola dei 10 secondi portata a 15.

Errori comuni e analisi video

  • Pressatore che corre dritto sulla palla. In video si vede il passaggio che passa nella zona che doveva essere coperta. Correzione: indicare con coni la linea da chiudere e premiare in allenamento il recupero dopo una corsa curva.
  • Partenza al momento della ricezione. La squadra arriva sempre con mezzo secondo di ritardo. Fermo immagine al momento del passaggio: quanti giocatori sono già in movimento?
  • Lato debole aperto. L'ala lontana resta larga e il cambio di gioco supera la trappola. Correzione: ala lontana all'altezza del mezzo spazio, non sulla linea laterale.
  • Linea difensiva che non accompagna. Si creano 20–25 metri tra difesa e centrocampo e la punta avversaria riceve libera. In analisi misurare la distanza tra le due linee nel momento del recupero o del superamento.
  • Trappola senza piano dopo il recupero. Il recupero in fascia deve essere seguito da un passaggio verso l'interno o da una conduzione verso la porta, non dal ritorno all'indietro. Vedi anche la riaggressione per il caso in cui la trappola fallisce.

Domande frequenti

Cos'è una trappola di pressing?

È una situazione preparata in cui la squadra lascia libero un passaggio all'avversario per poi pressare in modo aggressivo e simultaneo il giocatore che riceve, in una zona dove ha superiorità e lui ha poche vie di uscita, di solito vicino alla linea laterale.

Quali sono i segnali di pressing più usati?

Il passaggio verso il terzino vicino alla linea laterale, il passaggio orizzontale lento, la ricezione spalle alla porta, il controllo difettoso e il passaggio all'indietro verso il portiere. Ogni squadra ne sceglie pochi e li allena finché tutti li riconoscono nello stesso istante.

Cos'è la copertura d'ombra?

È lo spazio alle spalle di chi pressa in cui il portatore non può passare la palla senza superarlo. Correndo con un angolo preciso, il pressatore copre con la propria ombra una linea di passaggio mentre si avvicina alla palla.

Meglio pressare verso l'esterno o verso l'interno?

Verso l'esterno è più semplice da organizzare e meno rischioso, perché la linea laterale riduce le opzioni. Verso l'interno porta il recupero più vicino alla porta ma richiede centrocampisti molto aggressivi e coordinati. La scelta dipende dai propri giocatori e dai punti deboli dell'avversario.