Allenamento calcio dilettanti: settimana tipo con 2 o 3 sedute
Un buon **allenamento calcio dilettanti** deve fare molto con poco: due o tre sedute serali, giocatori che arrivano dal lavoro, presenze che variano di settimana in settimana. La soluzione è un microciclo semplice e ripetibile, in cui ogni seduta ha un compito chiaro, e una seduta principale che concentra intensità, principi di gioco e prevenzione. Qui la settimana tipo con 3 e con 2 allenamenti e, nel dettaglio, la seduta principale da 90 minuti per 18–22 giocatori.
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In questo articolo
- Il contesto: prima squadra dilettanti con poco tempo
- Allenamento calcio dilettanti: la settimana tipo
- Seduta principale: riscaldamento e possesso 4 contro 4 + 3
- Esercizio 2: 8 contro 8 + portieri tra le aree
- Esercizio 3: 11 contro 11 a tema e sprint finali
- Le sedute di contorno: martedì e venerdì
- Adattamenti: presenze variabili, poco campo, giocatori diversi
Il contesto: prima squadra dilettanti con poco tempo
Nelle categorie dilettantistiche (dalla Terza Categoria all'Eccellenza, con differenze notevoli tra i livelli) la maggior parte delle squadre si allena due o tre volte a settimana, di sera, spesso su mezzo campo o con l'illuminazione che non copre tutto il terreno. I giocatori lavorano o studiano, dormono meno di un professionista e arrivano all'allenamento con livelli di fatica diversi. In questo contesto l'errore più comune è voler fare tutto in ogni seduta: un po' di corsa, un po' di tattica, una partitella lunga. Il risultato è una settimana senza un vero picco di intensità e senza un vero recupero.
La proposta è il contrario: una seduta principale a metà settimana, con la maggior parte del lavoro ad alta intensità in forma di gioco, e sedute di contorno brevi e mirate. La corsa senza palla si riduce al minimo indispensabile (sprint brevi e pochi minuti di lavoro aerobico per chi gioca poco), perché le partite a tema e i giochi a campo ridotto, ben dosati, sviluppano insieme condizione, tecnica e principi di gioco.
Allenamento calcio dilettanti: la settimana tipo
Con tre allenamenti (partita la domenica)
| Giorno | Seduta | Contenuti | Durata |
|---|---|---|---|
| Martedì | Recupero e ripresa | Chi ha giocato: rondo, tecnica, mobilità; chi non ha giocato: partita a campo ridotto di compensazione | 75' |
| Giovedì | Seduta principale | Giochi ad alta intensità, principi di gioco, 11c11, sprint | 90' |
| Venerdì | Velocità e rifinitura | Attivazione, velocità breve, palle inattive, 11c11 breve sul piano gara | 70' |
| Domenica | Partita | — | — |
Con due allenamenti
| Giorno | Seduta | Contenuti | Durata |
|---|---|---|---|
| Martedì o mercoledì | Seduta principale | Come il giovedì sopra, con 10 minuti di compensazione iniziale per chi non ha giocato | 90' |
| Venerdì | Velocità e rifinitura | Attivazione, sprint brevi, palle inattive, piano gara | 70' |
Seduta principale: riscaldamento e possesso 4 contro 4 + 3
| Parte | Tempo | Esercizio | Carico |
|---|---|---|---|
| Riscaldamento | 0–15' | Prevenzione + rondo 5c2 | Medio |
| Esercizio 1 | 15–30' | Possesso 4c4+3 | Alto, 5×1'30" |
| Esercizio 2 | 32–52' | 8c8+P tra le aree | Alto, 4×4' |
| Esercizio 3 | 55–78' | 11c11 a tema | Medio-alto, 2×10' |
| Velocità | 78–84' | Sprint 6×20 m | Massimale, recupero completo |
| Chiusura | 84–90' | Defaticamento | Basso |
Riscaldamento (15 minuti): 8 minuti di prevenzione strutturata, ispirata a programmi come il FIFA 11+ (corsa con variazioni, stabilità del tronco, equilibrio, atterraggi, nordic hamstring 2×5 in coppia). Poi due rondo 5c2 in 12×12 m a due tocchi, 3 serie da 2 minuti. Negli adulti amatori la prevenzione è il modo più economico per avere più giocatori disponibili la domenica: va fatta sempre, anche quando si è in ritardo.
Esercizio 1 – Possesso 4 contro 4 + 3. Campo 25×20 m, due squadre da 4 e tre jolly (uno per lato corto e uno al centro). Regole: 8 passaggi un punto; jolly a un tocco; chi perde palla ha 5 secondi per recuperarla. Carico: 5 serie da 1 minuto e 30 secondi, 1 minuto di pausa; si alternano due gruppi. È la parte più intensa per duelli, accelerazioni e frenate. Punti di attenzione: distanze corte, sostegno immediato al portatore, riaggressione. Variante con pochi giocatori: 3c3+2 su 20×18 m.
Esercizio 2: 8 contro 8 + portieri tra le aree
Obiettivo: intensità di gioco con principi di squadra (compattezza in non possesso, ampiezza in possesso, transizioni). Organizzazione: campo tra le due aree di rigore, per tutta la larghezza o ristretto a 50 m, due porte regolamentari con portiere. Squadre da 8 con un sistema coerente con quello di gara (per esempio 3-3-1 o 4-3 a seconda del modulo). Regole: gol valido solo se tutta la squadra che attacca ha superato la metà campo (obbliga la difesa a salire); gol entro 8 secondi da un recupero vale doppio.
Carico: 4 serie da 4 minuti, 2 minuti di pausa con idratazione. Punti di attenzione: distanza tra difesa e attacco non superiore a 30–35 m; reparto difensivo che sale quando la palla va avanti; prima reazione alla perdita. Errore comune: la difesa resta bassa per prudenza e la squadra si allunga. La regola della metà campo lo corregge senza bisogno di fermare il gioco. Chi resta fuori per numero dispari fa da jolly a rotazione o lavora con il collaboratore su cross e tiro.
Nei tornei e nei raggruppamenti, quello che si allena durante la settimana si vede in più partite di fila. DorsalCUP gestisce gratis sorteggio, calendario e risultati in diretta, e la checklist del giorno del torneo aiuta a non dimenticare nulla.
Esercizio 3: 11 contro 11 a tema e sprint finali
Organizzazione: campo intero, probabili titolari contro il resto del gruppo. Il tema cambia ogni settimana secondo le necessità: costruzione dal portiere, pressing su un'uscita precisa dell'avversario, difesa del blocco medio. Esempio di tema: contro una squadra che costruisce con i centrali larghi, la punta orienta la pressione verso un lato e l'ala esce sul centrale solo al passaggio laterale; il mediano accorcia sul mediano avversario. Regole: recupero nella metà campo avversaria più tiro entro 10 secondi vale un gol. Carico: 2 tempi da 10 minuti, 3 minuti di pausa.
Sprint finali (6 minuti): 6 scatti da 20 metri con partenze diverse (da fermi, dopo un cambio di direzione, in reazione a un segnale), recupero completo di almeno 60–90 secondi. La velocità massima si allena solo se lo sforzo è davvero massimale: meglio pochi sprint di qualità che serie di navette con poco recupero. Chiusura: corsa lenta e mobilità, 6 minuti.
Le sedute di contorno: martedì e venerdì
Martedì (75 minuti). Chi ha giocato più di 60 minuti fa 15 minuti di mobilità e bici o corsa lenta, poi rondo e tecnica a basso carico (passaggi a due tocchi, conduzioni, tiri senza opposizione) per un totale di 45–50 minuti. Chi ha giocato poco o niente fa la stessa attivazione, poi un 5c5 o 6c6 su 35×30 m di 4×4 minuti e 6–8 sprint da 20 metri. Così il gruppo arriva alla seduta principale con un livello di carico simile, invece di dividersi tra chi è stanco e chi è fermo da una settimana.
Venerdì (70 minuti). Riscaldamento con prevenzione, rondo veloce, poi un blocco di velocità con palla in forma di gioco: 2 contro 1 da metà campo con conclusione, partenza su segnale, recupero completo tra le ripetizioni. Seguono 15–20 minuti di palle inattive (calci d'angolo e punizioni a favore e contro, con ruoli e marcature della domenica) e un 11c11 breve, di 10–12 minuti, sul piano gara. Volume basso, intensità alta ma per pochi secondi alla volta, nessun esercizio nuovo.
Esercizio di velocità del venerdì – 2 contro 1 con recupero. Due attaccanti partono palla al piede dalla linea di metà campo al segnale dell'allenatore; un difensore parte 5 metri più indietro e deve recuperare; il portiere difende la porta. L'azione si chiude in 8 secondi. 3 serie da 4 ripetizioni per coppia, recupero di almeno 90 secondi tra una ripetizione e l'altra. Punti di attenzione: velocità in conduzione con tocchi lunghi, scelta del momento del passaggio, attacco del secondo palo da parte del compagno.
Adattamenti: presenze variabili, poco campo, giocatori diversi
- Presenze basse (12–14): possesso 3c3+2, poi 6c6+P tra le aree al posto dell'8c8 e niente 11c11; il tema tattico si lavora nel 6c6 con le regole.
- Mezzo campo disponibile: l'8c8 diventa 7c7+P su 50×40 m e l'11c11 è sostituito da un 9c9 su metà campo con porte spostate.
- Giocatori che rientrano da infortunio o con poca condizione: nel possesso fanno i jolly, nel gioco una serie in meno; a fine seduta 10–12 minuti di corsa a intervalli con il collaboratore, se hanno il via libera medico.
- Chi non ha giocato la domenica: nella seduta del martedì una partita 5c5 o 6c6 di 4×4 minuti per compensare il carico mancante.
- Un solo allenatore: si sceglie l'ordine degli esercizi in modo da non dover spostare porte e cinesini; capitano e portieri aiutano a preparare il campo prima dell'inizio.
Un ultimo strumento utile anche senza staff: chiedere a ogni giocatore, a fine seduta, un numero da 0 a 10 sulla fatica percepita. Moltiplicato per i minuti dà il carico della seduta (sRPE). Con due o tre settimane di dati si vede se la seduta principale è davvero la più impegnativa e se il venerdì è abbastanza leggero.
Domande frequenti
Quante volte si allena una squadra dilettanti?
In genere due o tre volte a settimana, di sera. Con tre sedute si può distinguere bene recupero, carico e rifinitura; con due, la prima è la seduta principale e la seconda è dedicata a velocità, palle inattive e piano gara.
Quanto deve durare un allenamento di calcio per adulti?
Tra 75 e 90 minuti. Oltre questo tempo, con giocatori che arrivano dal lavoro, la qualità cala e il rischio di infortuni aumenta. È meglio una seduta più corta e intensa che una lunga e diluita.
Serve ancora correre senza palla nei dilettanti?
Poco. I giochi a campo ridotto e le partite a tema, dosati per serie e pause, producono buona parte del carico necessario. La corsa senza palla resta utile per gli sprint massimali e per chi gioca poco o rientra da un infortunio.
Quando fare la seduta più intensa della settimana?
Ad almeno tre giorni dalla partita successiva e due da quella precedente: con partita la domenica, il mercoledì o il giovedì. Il giorno prima della partita il volume deve essere basso.
Fonti
Verificato nell'ottobre 2026. Regole e categorie variano in base alla federazione e alla stagione; controlla il regolamento locale.