Allenamento juniores: seduta di acquisizione nel modello di gioco
Questo **allenamento juniores** è una seduta di acquisizione: il giorno della settimana in cui si allena un principio del modello di gioco con il carico più alto in termini di contrazioni intense, cambi di direzione e duelli. Per una squadra Juniores Under 19 con quattro sedute settimanali, cade a tre o quattro giorni dalla partita. Il principio scelto qui è l'attacco del mezzo spazio contro un blocco medio. La seduta dura 100 minuti per 20 giocatori e 2 portieri.
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In questo articolo
- Juniores Under 19: il giorno di acquisizione nel microciclo
- Allenamento juniores: il piano della seduta
- Riscaldamento: rondo posizionale 4 contro 4 + 3
- Esercizio 1: sequenza di attacco del mezzo spazio
- Esercizio 2: 8 + portiere contro 7 + portiere su due terzi di campo
- Partita 11 contro 11 a tema e adattamenti
Juniores Under 19: il giorno di acquisizione nel microciclo
La Juniores (Under 19) è l'ultima categoria giovanile prima della prima squadra; nel professionismo il suo equivalente è la Primavera. A 17–18 anni i giocatori hanno capacità fisiche vicine a quelle adulte e possono reggere un microciclo strutturato come quello di una squadra senior di categoria, con alcune cautele: carichi di forza ancora in costruzione, studio o lavoro durante il giorno, sonno spesso irregolare. L'obiettivo è duplice: vincere le partite e preparare i giocatori al calcio dei grandi, sia nel modello di gioco sia nelle abitudini di allenamento.
In una logica di periodizzazione basata sul modello di gioco, ogni giorno della settimana ha un orientamento diverso. Il giorno di acquisizione (circa MD-4 o MD-3) è quello in cui si introduce o si approfondisce un principio con esercitazioni in spazi ridotti o medi, molti duelli, accelerazioni e frenate. Seguono un giorno con spazi più ampi e durata maggiore, uno di velocità con volumi bassi e il giorno di attivazione prima della gara.
| Giorno | Orientamento | Contenuti principali | Durata |
|---|---|---|---|
| Domenica (MD+1) | Recupero o riposo | Rigenerazione per chi ha giocato, compensazione per gli altri | 45–60' |
| Lunedì | Riposo | — | — |
| Martedì (MD-4) | Acquisizione | Questa seduta: spazi ridotti e medi, alta densità di azioni intense | 95–100' |
| Mercoledì (MD-3) | Durata | Giochi su spazi ampi, 11c11, principi di squadra | 90' |
| Giovedì (MD-2) | Velocità | Sprint brevi con recuperi completi, palle inattive | 70–75' |
| Venerdì (MD-1) | Attivazione | Rondo, tecnica, piano gara, volume basso | 55–60' |
| Sabato (MD) | Partita | — | — |
- Gruppo: 20 giocatori di movimento, 2 portieri; allenatore, collaboratore, preparatore, preparatore dei portieri.
- Principio della seduta: contro un blocco medio, portare la palla nei mezzi spazi alle spalle dei centrocampisti avversari con il terzo uomo, poi attaccare la profondità.
- Materiale: 25 palloni, 4 porticine, 2 porte regolamentari, 60 cinesini, casacche di tre colori.
Allenamento juniores: il piano della seduta
| Parte | Tempo | Esercizio | Carico |
|---|---|---|---|
| Riscaldamento | 0–20' | Prevenzione, rondo posizionale 4c4+3 | Medio |
| Esercizio 1 | 20–35' | Sequenza sul mezzo spazio, da passiva ad attiva | Medio-basso, tecnico |
| Pausa | 35–38' | Idratazione | — |
| Esercizio 2 | 38–62' | 8+P contro 7+P su 2/3 di campo | Alto, 4×5' |
| Partita | 62–90' | 11c11 a tema | Alto, 2×12' |
| Chiusura | 90–100' | Defaticamento, RPE, video breve il giorno dopo | Basso |
Riscaldamento: rondo posizionale 4 contro 4 + 3
Prima parte (8 minuti): mobilità, attivazione di glutei e core, accelerazioni progressive, lavoro eccentrico per i flessori in coppie. Seconda parte (12 minuti): rondo posizionale in 30×24 m diviso in tre fasce. Due squadre da 4 più tre jolly: due sui lati corti (difensori centrali) e uno al centro (mediano). Chi è in possesso occupa le quattro posizioni laterali (terzini e mezzali). Regole: punto quando la palla passa da un jolly esterno all'altro attraverso il jolly centrale o una mezzala (cambio di lato per vie interne). Massimo due tocchi, uno per i jolly.
Carico: 4 serie da 2 minuti e 30 secondi, 1 minuto di pausa. Punti di attenzione: chi riceve tra le linee lo fa di fianco e gioca in avanti o sul lato opposto; le posizioni non sono fisse ma vanno occupate tutte (se la mezzala si abbassa, il terzino si alza). Domanda: «Qual è il compagno che vede tutto il campo?». Errore comune: giro palla sull'esterno senza mai attraversare il centro; lo si evidenzia contando i punti.
Esercizio 1: sequenza di attacco del mezzo spazio
Obiettivo: automatizzare i movimenti e le distanze della combinazione principale prima di inserirla in un contesto di opposizione. Organizzazione: metà campo offensiva. Gruppi da 7 (centrale, terzino, mediano, mezzala, ala, centravanti, mezzala opposta) che partono a turno; due gruppi lavorano in contemporanea sui due lati. Cinesini e sagome indicano la posizione dei centrocampisti avversari. Sequenza base: il centrale conduce oltre la prima linea; la mezzala si abbassa nel mezzo spazio fuori dalla linea dei centrocampisti e riceve di fianco; scarico sul mediano (terzo uomo) che gioca in verticale sull'ala che taglia dentro; il centravanti attacca il primo palo, la mezzala opposta il dischetto.
Progressione: 3 minuti senza opposizione, poi due difensori passivi, poi tre difensori attivi con un centrocampista che rientra. Ogni 3 minuti si cambia lato. Carico: 15 minuti totali, con il recupero naturale tra un'azione e l'altra. Punti di attenzione: tempo del movimento della mezzala (parte quando il centrale alza la testa, non prima), orientamento del corpo in ricezione, qualità del passaggio verticale (forte, sul piede lontano dal difensore). Errore comune: eseguire la sequenza a ritmo lento. Si impone un tempo massimo di 12 secondi dalla prima conduzione al tiro.
Varianti della sequenza: se il centrocampista avversario segue la mezzala che si abbassa, si libera lo spazio alle sue spalle e il centravanti viene incontro a ricevere direttamente dal centrale (passaggio che salta una linea). Se il terzino avversario stringe sulla mezzala, il passaggio va all'ala larga che attacca uno contro uno. Le tre soluzioni si allenano nello stesso blocco: i difensori passivi scelgono a caso quale comportamento tenere, e la squadra deve leggerlo.
Nei tornei e nei raggruppamenti, quello che si allena durante la settimana si vede in più partite di fila. DorsalCUP gestisce gratis sorteggio, calendario e risultati in diretta, e la checklist del giorno del torneo aiuta a non dimenticare nulla.
Esercizio 2: 8 + portiere contro 7 + portiere su due terzi di campo
Obiettivo: applicare il principio contro un blocco medio reale. Organizzazione: dalla propria trequarti alla porta avversaria (circa 70 m), larghezza intera. A: portiere, due centrali, mediano, due mezzali, due ali (o terzini alti) e centravanti. B: portiere e un blocco 4-3 (quattro difensori e tre centrocampisti) che difende in zona media; quando recupera, attacca due porticine poste sulla linea di partenza di A. Regole: A parte dal portiere o dai centrali. Gol normale 1 punto; gol dopo una ricezione nel mezzo spazio alle spalle dei centrocampisti di B 2 punti. B fa 1 punto per ogni porticina entro 10 secondi dal recupero.
Carico: 4 serie da 5 minuti, 2 minuti di pausa: la densità di duelli e accelerazioni è alta, coerente con il giorno di acquisizione. Progressione: B passa a 8 (entra un trequartista che scherma il mediano); oppure tempo massimo di 20 secondi per chiudere l'azione. Punti di attenzione: pazienza nel muovere la palla per spostare il blocco, ampiezza delle ali per allargare i terzini avversari, terzo uomo come soluzione principale. In transizione negativa, i due centrali e il mediano formano le marcature preventive. Errore comune: forzare la verticale quando il mezzo spazio è chiuso; la soluzione è cambiare lato e ripetere.
Partita 11 contro 11 a tema e adattamenti
Organizzazione: campo intero, squadra titolare (o probabile) contro il resto del gruppo, che riproduce il blocco medio dell'avversario della domenica se lo si conosce. Regole: gol dopo ricezione nel mezzo spazio vale doppio; ogni recupero nei 5 secondi successivi alla perdita vale 1 punto. Carico: 2 tempi da 12 minuti, 3 minuti di pausa con indicazioni brevi e un solo concetto.
- Rosa ridotta (16 giocatori): esercizio 2 in 7+P contro 6+P, partita 8c8 tra le aree.
- Tre sedute a settimana: la seduta di acquisizione e quella di durata si fondono (MD-3), con 11c11 più lungo e un giorno di velocità e attivazione insieme (MD-1 o MD-2).
- Giocatori con molti minuti nella partita precedente o in prima squadra: una serie in meno dell'esercizio 2, ruolo di jolly nel rondo.
- Fuoriquota in arrivo dalla prima squadra: è utile coinvolgerli nella sequenza dell'esercizio 1, per far parlare la stessa lingua di gioco a tutti i gruppi.
Che cosa osservare in partita e nel video
Il collaboratore annota tre situazioni. La prima: quante volte la palla arriva a un giocatore che riceve nel mezzo spazio alle spalle della linea di centrocampo avversaria. La seconda: che cosa succede dopo quella ricezione, cioè se il giocatore si gira, scarica sul terzo uomo o perde palla. La terza: la posizione dei due centrali e del mediano nel momento della ricezione, perché da lì dipende la riaggressione in caso di perdita. In video si scelgono episodi brevi e si ferma l'immagine un attimo prima del passaggio decisivo, chiedendo al giocatore che cosa vedeva. Il confronto tra la percezione del ragazzo e l'immagine è lo strumento più utile in questa età per accelerare il passaggio al calcio adulto.
Chiusura (10 minuti): corsa lenta, mobilità, raccolta dell'RPE. Il giorno successivo, se possibile, due o tre clip di 20–30 secondi tratte dalla partita a tema: un esempio riuscito e uno da correggere. Nel percorso verso la prima squadra, imparare a rivedersi è parte dell'allenamento.
Domande frequenti
Quante volte si allena una Juniores?
Di solito tre o quattro volte a settimana, a seconda del campionato e della disponibilità di campo. Con quattro sedute il microciclo può distinguere bene acquisizione, durata, velocità e attivazione.
Cos'è il giorno di acquisizione?
È la seduta della settimana in cui si introduce o si consolida un principio del modello di gioco con esercitazioni in spazi ridotti o medi, molte azioni intense e duelli. Si colloca abbastanza lontano dalla partita da consentire il recupero completo.
Che differenza c'è tra Juniores e Primavera?
La Juniores è la categoria Under 19 dei campionati dilettantistici, nazionali e regionali; la Primavera è il campionato giovanile delle società professionistiche. Limiti di età e fuoriquota cambiano tra i campionati e vanno verificati nei regolamenti della stagione.
Come si fa il riscaldamento in una seduta juniores?
Una parte di prevenzione (mobilità, stabilità, lavoro eccentrico) seguita da un rondo o un gioco di posizione collegato al tema della seduta. In 20 minuti il giocatore è pronto per esercitazioni ad alta intensità.