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Allenamento

Programmazione della stagione nel calcio giovanile: piano pratico

Programmare la stagione nel calcio giovanile significa decidere prima cosa la squadra deve imparare e in che ordine, non riempire un calendario di esercizi. Bastano tre o quattro fasi con obiettivi chiari, una settimana tipo che si ripete e momenti fissi di valutazione. Qui trovi un modello semplice, adattabile da Pulcini a Giovanissimi, con un esempio di microciclo e una partita-test per misurare i progressi.

Coni e palloni preparati su un campo per una seduta di allenamento
Foto: DFC 5329 Evening kickabout in Klet Kaeo - teammates line up as a player strikes the ball o — PattayaPatrol · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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In questo articolo
  1. Perché serve una programmazione della stagione
  2. Le fasi della stagione
  3. Obiettivi per età: esempi concreti
  4. Il microciclo settimanale
  5. Valutare i progressi senza complicarsi la vita
  6. Adattare il piano durante la stagione

Perché serve una programmazione della stagione

Senza un piano, l'allenamento tende a inseguire l'ultima partita: si è preso gol di testa, il martedì si lavora sui colpi di testa; si è perso palla in uscita, il giovedì si fa costruzione. Ogni seduta ha un senso, ma la stagione no. A giugno è difficile dire cosa abbiano imparato i ragazzi.

Una programmazione semplice risponde a tre domande: dove vogliamo arrivare a fine stagione, in che ordine ci arriviamo e come capiamo se stiamo migliorando. Nell'attività di base, dove la FIGC non prevede classifiche pubblicate, è ancora più importante: il metro di giudizio è la crescita dei ragazzi, non la posizione in classifica.

Le fasi della stagione

La stagione sportiva FIGC va dal 1° luglio al 30 giugno. Per una squadra giovanile si può dividere così:

FasePeriodo indicativoObiettivo principale
Ripresa e conoscenzaSettembreRiprendere confidenza con la palla, osservare il gruppo, fissare regole e abitudini
Prima faseOttobre–dicembreFondamentali individuali e principi semplici di gioco (possesso, smarcamento, 1 contro 1)
Seconda faseGennaio–marzoCollaborazione a piccoli gruppi: combinazioni, sostegno, pressione a due o tre
Terza faseAprile–giugnoApplicazione in partita, ruoli diversi, tornei e feste conclusive

Le pause naturali (vacanze di Natale, Pasqua) sono buoni momenti per valutare e aggiustare. Nell'attività di base i tornei locali seguono spesso una fase autunnale e una primaverile, con feste conclusive a maggio e giugno: conviene far coincidere i propri blocchi con questi momenti.

Obiettivi per età: esempi concreti

  • Primi Calci e Pulcini: tanti tocchi di palla, guida con entrambi i piedi, 1 contro 1 offensivo, smarcarsi per ricevere, primo approccio al ruolo del portiere per tutti.
  • Esordienti: ricezione orientata, passaggio e smarcamento a tre, costruzione dal basso nel 9 contro 9, prime nozioni di pressione e copertura, gestione del fuorigioco negli ultimi 16,5 metri.
  • Giovanissimi: organizzazione di squadra a 11, transizioni, palle inattive, capacità di leggere l'avversario, maggiore autonomia nelle scelte.

Ogni obiettivo va scritto in modo osservabile. «Migliorare il passaggio» è vago; «nella partita a tema 5 contro 5 la squadra completa sequenze da cinque passaggi almeno tre volte in quattro minuti» si può verificare.

Il microciclo settimanale

La settimana tipo è l'unità che si ripete per tutta la stagione. Con due o tre sedute settimanali e la partita nel fine settimana, un modello pratico è questo:

GiornoContenutoIntensità
MartedìObiettivo tecnico della fase: riscaldamento con palla, esercitazione analitica breve, gioco a tema, partita liberaMedia
GiovedìObiettivo tattico: situazioni a piccoli gruppi, partita a tema con regole che premiano il comportamento sceltoAlta
Venerdì (se c'è)Giochi brevi, rapidità, tiro, partita finale; nessun carico pesanteMedio-bassa
Sabato o domenicaPartita: verifica di quanto allenato, minuti a tuttiAlta

Ogni seduta segue la stessa struttura di 75–90 minuti: attivazione con palla (15'), esercitazione legata all'obiettivo (20'), partita a tema (25'), partita libera (15–20'), chiusura con due parole sul tema. Per l'attivazione puoi pescare dal riscaldamento calcio divertente e per la parte centrale dalle partite a tema.

Valutare i progressi senza complicarsi la vita

La valutazione serve all'allenatore per correggere il piano, non per dare voti ai bambini. Tre strumenti bastano:

  1. Partita-test a inizio di ogni fase e alla fine: stesso spazio, stesse regole, stessi conteggi. Si confrontano i numeri della squadra, non dei singoli.
  2. Scheda individuale semplice compilata due volte all'anno: tre voci tecniche, due tattiche, due di comportamento, con giudizi «sicuro / in crescita / da lavorare».
  3. Diario delle sedute: due righe dopo ogni allenamento su cosa ha funzionato e cosa no. A fine fase si rileggono e si decide cosa tenere.

Esempio di partita-test: 5 contro 5 con porte larghe

Spazio 40 x 30 metri, due porte da 5 metri con portiere, 5 contro 5 (4 + portiere). Due tempi da 6 minuti. Un aiuto allenatore conta: sequenze di almeno quattro passaggi, palloni recuperati entro cinque secondi dalla perdita, tiri in porta. A ottobre e a marzo si ripete identica e si confrontano i numeri. Variante per Esordienti: gol valido solo se l'ultimo passaggio arriva da un giocatore che si è smarcato in profondità.

Partita-test 5 contro 5 40 x 30 m 1 2 3 4 5 Conta: passaggi, recuperi, tiri Squadra A Avversario Passaggio Smarcamento / corsa Pressione
Schema 1. Partita-test 5 contro 5: il portiere costruisce corto, la squadra A cerca sequenze da quattro passaggi; il 5 attacca la profondità e un aiuto allenatore conta passaggi, recuperi e tiri. Apri nella lavagna tattica ↗

Adattare il piano durante la stagione

Il piano è uno strumento, non un contratto. Se a dicembre la squadra non ha ancora raggiunto l'obiettivo della prima fase, è meglio prolungarla di qualche settimana che passare oltre. Allo stesso modo, un gruppo che impara in fretta può anticipare i contenuti successivi.

  • Tieni conto dei carichi: settimane di verifiche scolastiche e periodi di crescita rapida richiedono sedute più leggere.
  • Condividi gli obiettivi di fase con i ragazzi e, in sintesi, con i genitori alla riunione di inizio stagione.
  • Confrontati con il Responsabile Tecnico del club: le programmazioni delle diverse categorie dovrebbero essere collegate tra loro.

Domande frequenti

Come si fa una programmazione annuale nel calcio giovanile?

Si fissano gli obiettivi di fine stagione, si divide l'anno in tre o quattro fasi con pochi obiettivi ciascuna, si definisce una settimana tipo e si prevedono momenti di valutazione all'inizio e alla fine di ogni fase.

Quanti allenamenti a settimana per gli Esordienti?

Nella maggior parte dei club sono due o tre sedute da 75–90 minuti più la partita. Più della quantità conta la qualità: tanti palloni, poche attese, partite a tema legate all'obiettivo.

Cos'è il microciclo nel calcio?

È la settimana tipo di allenamento tra una partita e l'altra. Indica quale obiettivo si lavora in ogni seduta e con quale intensità, e si ripete per tutta una fase della stagione.

Come valutare i progressi dei bambini nel calcio?

Con una partita-test ripetuta identica in momenti diversi della stagione, una scheda individuale semplice compilata due volte all'anno e un diario delle sedute. La valutazione serve a correggere il piano, non a dare voti.

Fonti

  1. FIGC-SGS — C.U. n. 2 2026/27, Regolamentazione attività di base
  2. FIGC-SGS — Allegato 8b, regole Esordienti U12/U13 2026/27

Verificato nell'ottobre 2026. Regole e categorie variano in base alla federazione e alla stagione; controlla il regolamento locale.