Programmazione della stagione nel calcio giovanile: piano pratico
Programmare la stagione nel calcio giovanile significa decidere prima cosa la squadra deve imparare e in che ordine, non riempire un calendario di esercizi. Bastano tre o quattro fasi con obiettivi chiari, una settimana tipo che si ripete e momenti fissi di valutazione. Qui trovi un modello semplice, adattabile da Pulcini a Giovanissimi, con un esempio di microciclo e una partita-test per misurare i progressi.
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In questo articolo
Perché serve una programmazione della stagione
Senza un piano, l'allenamento tende a inseguire l'ultima partita: si è preso gol di testa, il martedì si lavora sui colpi di testa; si è perso palla in uscita, il giovedì si fa costruzione. Ogni seduta ha un senso, ma la stagione no. A giugno è difficile dire cosa abbiano imparato i ragazzi.
Una programmazione semplice risponde a tre domande: dove vogliamo arrivare a fine stagione, in che ordine ci arriviamo e come capiamo se stiamo migliorando. Nell'attività di base, dove la FIGC non prevede classifiche pubblicate, è ancora più importante: il metro di giudizio è la crescita dei ragazzi, non la posizione in classifica.
Le fasi della stagione
La stagione sportiva FIGC va dal 1° luglio al 30 giugno. Per una squadra giovanile si può dividere così:
| Fase | Periodo indicativo | Obiettivo principale |
|---|---|---|
| Ripresa e conoscenza | Settembre | Riprendere confidenza con la palla, osservare il gruppo, fissare regole e abitudini |
| Prima fase | Ottobre–dicembre | Fondamentali individuali e principi semplici di gioco (possesso, smarcamento, 1 contro 1) |
| Seconda fase | Gennaio–marzo | Collaborazione a piccoli gruppi: combinazioni, sostegno, pressione a due o tre |
| Terza fase | Aprile–giugno | Applicazione in partita, ruoli diversi, tornei e feste conclusive |
Le pause naturali (vacanze di Natale, Pasqua) sono buoni momenti per valutare e aggiustare. Nell'attività di base i tornei locali seguono spesso una fase autunnale e una primaverile, con feste conclusive a maggio e giugno: conviene far coincidere i propri blocchi con questi momenti.
Obiettivi per età: esempi concreti
- Primi Calci e Pulcini: tanti tocchi di palla, guida con entrambi i piedi, 1 contro 1 offensivo, smarcarsi per ricevere, primo approccio al ruolo del portiere per tutti.
- Esordienti: ricezione orientata, passaggio e smarcamento a tre, costruzione dal basso nel 9 contro 9, prime nozioni di pressione e copertura, gestione del fuorigioco negli ultimi 16,5 metri.
- Giovanissimi: organizzazione di squadra a 11, transizioni, palle inattive, capacità di leggere l'avversario, maggiore autonomia nelle scelte.
Ogni obiettivo va scritto in modo osservabile. «Migliorare il passaggio» è vago; «nella partita a tema 5 contro 5 la squadra completa sequenze da cinque passaggi almeno tre volte in quattro minuti» si può verificare.
Il microciclo settimanale
La settimana tipo è l'unità che si ripete per tutta la stagione. Con due o tre sedute settimanali e la partita nel fine settimana, un modello pratico è questo:
| Giorno | Contenuto | Intensità |
|---|---|---|
| Martedì | Obiettivo tecnico della fase: riscaldamento con palla, esercitazione analitica breve, gioco a tema, partita libera | Media |
| Giovedì | Obiettivo tattico: situazioni a piccoli gruppi, partita a tema con regole che premiano il comportamento scelto | Alta |
| Venerdì (se c'è) | Giochi brevi, rapidità, tiro, partita finale; nessun carico pesante | Medio-bassa |
| Sabato o domenica | Partita: verifica di quanto allenato, minuti a tutti | Alta |
Ogni seduta segue la stessa struttura di 75–90 minuti: attivazione con palla (15'), esercitazione legata all'obiettivo (20'), partita a tema (25'), partita libera (15–20'), chiusura con due parole sul tema. Per l'attivazione puoi pescare dal riscaldamento calcio divertente e per la parte centrale dalle partite a tema.
Valutare i progressi senza complicarsi la vita
La valutazione serve all'allenatore per correggere il piano, non per dare voti ai bambini. Tre strumenti bastano:
- Partita-test a inizio di ogni fase e alla fine: stesso spazio, stesse regole, stessi conteggi. Si confrontano i numeri della squadra, non dei singoli.
- Scheda individuale semplice compilata due volte all'anno: tre voci tecniche, due tattiche, due di comportamento, con giudizi «sicuro / in crescita / da lavorare».
- Diario delle sedute: due righe dopo ogni allenamento su cosa ha funzionato e cosa no. A fine fase si rileggono e si decide cosa tenere.
Esempio di partita-test: 5 contro 5 con porte larghe
Spazio 40 x 30 metri, due porte da 5 metri con portiere, 5 contro 5 (4 + portiere). Due tempi da 6 minuti. Un aiuto allenatore conta: sequenze di almeno quattro passaggi, palloni recuperati entro cinque secondi dalla perdita, tiri in porta. A ottobre e a marzo si ripete identica e si confrontano i numeri. Variante per Esordienti: gol valido solo se l'ultimo passaggio arriva da un giocatore che si è smarcato in profondità.
Adattare il piano durante la stagione
Il piano è uno strumento, non un contratto. Se a dicembre la squadra non ha ancora raggiunto l'obiettivo della prima fase, è meglio prolungarla di qualche settimana che passare oltre. Allo stesso modo, un gruppo che impara in fretta può anticipare i contenuti successivi.
- Tieni conto dei carichi: settimane di verifiche scolastiche e periodi di crescita rapida richiedono sedute più leggere.
- Condividi gli obiettivi di fase con i ragazzi e, in sintesi, con i genitori alla riunione di inizio stagione.
- Confrontati con il Responsabile Tecnico del club: le programmazioni delle diverse categorie dovrebbero essere collegate tra loro.
Domande frequenti
Come si fa una programmazione annuale nel calcio giovanile?
Si fissano gli obiettivi di fine stagione, si divide l'anno in tre o quattro fasi con pochi obiettivi ciascuna, si definisce una settimana tipo e si prevedono momenti di valutazione all'inizio e alla fine di ogni fase.
Quanti allenamenti a settimana per gli Esordienti?
Nella maggior parte dei club sono due o tre sedute da 75–90 minuti più la partita. Più della quantità conta la qualità: tanti palloni, poche attese, partite a tema legate all'obiettivo.
Cos'è il microciclo nel calcio?
È la settimana tipo di allenamento tra una partita e l'altra. Indica quale obiettivo si lavora in ogni seduta e con quale intensità, e si ripete per tutta una fase della stagione.
Come valutare i progressi dei bambini nel calcio?
Con una partita-test ripetuta identica in momenti diversi della stagione, una scheda individuale semplice compilata due volte all'anno e un diario delle sedute. La valutazione serve a correggere il piano, non a dare voti.
Fonti
Verificato nell'ottobre 2026. Regole e categorie variano in base alla federazione e alla stagione; controlla il regolamento locale.