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Calcio giovanile

Calcio femminile giovanile: squadre miste, regole FIGC e come crescere

Nel calcio femminile giovanile italiano le bambine possono giocare in squadre miste con i maschi in tutte le categorie dai Piccoli Amici ai Giovanissimi, e con una deroga anche in una fascia d'età inferiore alla propria. Dagli Allievi l'attività mista non è più prevista. Questo articolo riassume le regole FIGC 2026/27, i tornei dedicati alle ragazze e le scelte pratiche che aiutano un club ad attirare giocatrici e a farle restare.

Calciatrici durante una partita di calcio femminile
Foto: Netherlands women's national football team training in 2018 III — Emma Coolen · CC0 · Wikimedia Commons

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In questo articolo
  1. Squadre miste nel calcio femminile giovanile: le regole FIGC
  2. Perché si può giocare insieme fino alla pubertà
  3. I tornei SGS dedicati a bambine e ragazze
  4. Attirare le bambine: cosa funziona
  5. Trattenerle: il nodo dell'adolescenza
  6. Allenare un gruppo misto

Squadre miste nel calcio femminile giovanile: le regole FIGC

Il Comunicato n. 2 del Settore Giovanile e Scolastico per il 2026/27 stabilisce che tra i 5 e i 12 anni l'attività delle bambine si svolge insieme a quella prevista a livello locale, con squadre di sole bambine o squadre miste. La tabella delle opportunità di gioco è questa:

CategoriaAttività mistaAnni di nascita 2026/27Con deroga possono giocare le ragazze nate nel
Piccoli AmiciSì2020–2021 (5 anni compiuti)2019 (senza deroga)
Primi CalciSì2018–20192017 (senza deroga)
Pulcini (anche calcio a 5)Sì2016–20172014–2015 (età mista e 2016); 2016 (Pulcini 2017)
Esordienti (anche calcio a 5)Sì2014–20152012–2013 (età mista e 2014); 2014 (Esordienti 2015)
Giovanissimi (anche calcio a 5)Sì2012–20132010–2011 (U15); 2010–2012 (U14)
Allievi (anche calcio a 5)Non prevista2010–2011—

In pratica una ragazza può giocare con i maschi della propria età oppure, quando non c'è la possibilità di farla giocare con coetanei, in una fascia d'età più giovane. Nei Piccoli Amici e nei Primi Calci lo spostamento di un anno è automatico; dai Pulcini serve una richiesta al Comitato Regionale tramite la Delegazione LND, con dichiarazione firmata dai genitori. L'SGS valuta anche richieste diverse, se motivate.

Perché si può giocare insieme fino alla pubertà

La consensus statement dell'American College of Sports Medicine (2023) sulle basi biologiche delle differenze tra i sessi nella prestazione sportiva riassume così le conoscenze: prima della pubertà le differenze sono minime; diventano significative dalla pubertà, intorno ai 12 anni, per effetto del testosterone nei maschi. È il motivo per cui i regolamenti federali permettono le squadre miste nelle età dell'attività di base e le limitano dopo.

Per l'allenatore la conseguenza è semplice: fino agli Esordienti non serve un allenamento diverso per le bambine. Servono gli stessi contenuti, gli stessi obiettivi e la stessa esigenza, con le differenze individuali che esistono in ogni gruppo, tra maschi e tra femmine. Con la pubertà conviene seguire con attenzione la crescita di ciascuno, maschi e femmine, senza generalizzare.

I tornei SGS dedicati a bambine e ragazze

Accanto all'attività mista, l'SGS propone percorsi solo femminili, utili soprattutto per chi ha iniziato da poco:

  • Torneo Magico: tornei a rapido svolgimento per bambine in età Pulcini, distribuiti in autunno e in primavera.
  • Torneo delle Debuttanti: stessa formula per le bambine in età Esordienti.
  • Torneo Under 12 femminile, organizzato parallelamente all'attività degli Esordienti.
  • Under 15 femminile: per le nate nel 2012 e 2013 (con alcune nate nel 2014 che hanno compiuto 12 anni), a 9 contro 9, tre tempi da 25 minuti, pallone n. 4.

Per un club con poche giocatrici, alternare l'attività con i maschi durante la settimana a qualche raggruppamento femminile al mese è un buon compromesso: la ragazza gioca con regolarità e incontra altre coetanee che fanno lo stesso sport.

Attirare le bambine: cosa funziona

  1. Open day femminili in primavera o a settembre, con allenatrici o calciatrici del territorio presenti in campo.
  2. Collaborazione con le scuole primarie: gli allenatori del club possono proporre attività nelle ore di educazione motoria, se la scuola aderisce ai progetti del territorio.
  3. Porta un'amica: ogni bambina già iscritta invita un'amica a un allenamento di prova. Arrivare in due riduce la timidezza.
  4. Visibilità: foto e notizie delle giocatrici nella comunicazione del club, con il consenso delle famiglie, e uscite di gruppo per vedere partite di calcio femminile.
  5. Spogliatoio pensato in anticipo: sapere già dove si cambierà la bambina toglie un ostacolo pratico prima ancora dell'iscrizione.

Trattenerle: il nodo dell'adolescenza

Il momento più delicato arriva tra i 12 e i 15 anni. Uno studio britannico di Women in Sport (Reframing Sport for Teenage Girls, 2022), condotto su 4.000 ragazzi e ragazze, ha rilevato che il 43% delle ragazze che da bambine si consideravano sportive si allontana dallo sport dopo la scuola primaria, contro il 24% dei ragazzi. Tra i motivi indicati: la paura di essere giudicate (68%), la mancanza di fiducia (61%) e il disagio nell'essere osservate. Sono dati del Regno Unito, ma i fattori descritti sono riconoscibili anche nei nostri campi.

  • Gruppo di riferimento: quando possibile, almeno due o tre ragazze nella stessa squadra o un'attività femminile del club a cui partecipare.
  • Allenamenti senza pubblico: tribune vuote o genitori lontani durante le sedute riducono la sensazione di essere osservate.
  • Divise e logistica: pantaloncini scuri, spogliatoio separato o turni per cambiarsi, possibilità di gestire il ciclo senza dover dare spiegazioni.
  • Allenatrici e modelle: una donna nello staff, anche come dirigente, cambia la percezione del club.
  • Continuità: un percorso visibile fino a una squadra femminile di riferimento, nel club o in collaborazione con una società vicina.

Allenare un gruppo misto

In un gruppo misto valgono le regole di un buon allenamento giovanile: tanti palloni, partite a tema, rotazione dei ruoli, minuti equi. Qualche attenzione in più:

  • formare coppie e squadre per livello o in modo casuale, mai «maschi contro femmine»;
  • usare un linguaggio inclusivo: «squadra», «ragazzi e ragazze», mai «dai, che sei una femminuccia»;
  • far ruotare le ragazze in tutte le posizioni, non solo in difesa;
  • intervenire subito su battute o esclusioni, senza trasformare l'episodio in una lezione pubblica.

Se nel gruppo c'è una sola bambina, alcune situazioni richiedono attenzioni specifiche: le trovi nell'articolo su una bambina in una squadra maschile.

Domande frequenti

Fino a che età le ragazze possono giocare con i maschi?

Secondo il comunicato SGS 2026/27 l'attività mista è prevista dai Piccoli Amici ai Giovanissimi (Under 14 e Under 15). Negli Allievi non è prevista.

Una ragazza può giocare con i maschi più piccoli?

Sì, se non è possibile farla giocare con i coetanei si può chiedere una deroga per la fascia d'età inferiore. Nei Piccoli Amici e nei Primi Calci lo spostamento di un anno è automatico; dai Pulcini serve la richiesta al Comitato Regionale con la firma dei genitori.

Le bambine devono allenarsi in modo diverso dai bambini?

Prima della pubertà le differenze di prestazione tra i sessi sono minime, come riassume la consensus statement ACSM del 2023. Contenuti e obiettivi possono essere gli stessi; contano le differenze individuali.

Quali tornei esistono per le bambine?

L'SGS propone il Torneo Magico per le bambine in età Pulcini, il Torneo delle Debuttanti per l'età Esordienti, un Torneo Under 12 femminile e il campionato Under 15 femminile a 9.

Fonti

  1. FIGC-SGS — C.U. n. 2 2026/27, Attività femminile nelle categorie di base
  2. FIGC-SGS — Allegato 1, modalità di gioco categorie di base e giovanili 2026/27
  3. ACSM — Expert Consensus Statement: The Biological Basis of Sex Differences in Athletic Performance (2023)
  4. Women in Sport — Reframing Sport for Teenage Girls (2022)

Verificato nell'ottobre 2026. Regole e categorie variano in base alla federazione e alla stagione; controlla il regolamento locale.