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Tattica

Calci piazzati: calci d'angolo, punizioni laterali e rimesse lunghe

I calci piazzati sono l'unico momento della partita che si può preparare quasi per intero: posizione di partenza, traiettoria, movimenti e copertura sono decisi in settimana. Uno schema su calcio d'angolo, una punizione laterale o una rimessa laterale lunga ben allenati valgono punti in ogni categoria. Servono zone di attacco chiare, movimenti coordinati entro le regole del gioco e un'organizzazione difensiva che protegga la porta e prepari la ripartenza.

Lavagna tattica: occupazione dell'area su calcio d'angolo con attaccanti su primo palo, centro, secondo palo e dischetto, e giocatori al limite per la seconda palla

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In questo articolo
  1. Perché i calci piazzati meritano un allenamento specifico
  2. Calci d'angolo offensivi: zone di attacco e ruoli
  3. Blocchi e cortine entro il Regolamento
  4. Punizioni laterali e rimesse laterali nell'ultimo terzo
  5. Organizzazione difensiva sulle palle inattive
  6. Come allenare i calci piazzati
  7. Errori comuni e cosa guardare nell'analisi video

Perché i calci piazzati meritano un allenamento specifico

Nelle palle inattive la componente casuale è più bassa che nel gioco aperto. Il pallone parte da fermo, i giocatori sono già posizionati e la traiettoria dipende soprattutto dalla qualità del battitore. Per questo molte squadre affidano i calci piazzati a un collaboratore dedicato, che studia l'organizzazione degli avversari e prepara schemi specifici per ogni partita.

Il lavoro si divide in quattro aree: calci d'angolo offensivi, punizioni laterali (dalla trequarti, fuori dalla portata del tiro diretto), rimesse laterali nell'ultimo terzo e organizzazione difensiva su tutte queste situazioni. Per ciascuna servono pochi schemi, ripetuti fino a quando ogni giocatore conosce la propria corsa, il proprio tempo e la propria posizione di copertura.

Calci d'angolo offensivi: zone di attacco e ruoli

L'area si divide in zone da occupare con un tempo preciso: primo palo, centro dell'area piccola, secondo palo, dischetto e limite dell'area. Su un calcio d'angolo a rientrare, battuto con il piede opposto rispetto al lato, la palla si avvicina alla porta e le zone più pericolose sono il primo palo e il centro dell'area piccola; su un calcio d'angolo a uscire, la palla si allontana dal portiere e diventano decisivi dischetto e secondo palo.

Calcio d'angolo: zone di attacco 7 4 5 9 8 10 2 3 6 11 1° palo 2° palo Limite Squadra A Avversario Passaggio Smarcamento / corsa
Schema 1. Occupazione dell'area su calcio d'angolo a rientrare: un giocatore attacca il primo palo, uno il centro dell'area piccola, uno il secondo palo, uno arriva sul dischetto; due restano al limite per la seconda palla e tre garantiscono l'equilibrio contro i due attaccanti avversari rimasti alti. Apri nella lavagna tattica ↗

I ruoli si assegnano in base alle caratteristiche. Il colpitore più forte attacca la zona in cui la traiettoria arriva più spesso; il giocatore più rapido attacca il primo palo per anticipare; un giocatore fisico si posiziona davanti al portiere, nel rispetto delle regole, per ostacolarne la visuale senza trattenerlo. Al limite dell'area restano uno o due giocatori bravi a calciare al volo o a rigiocare il pallone respinto.

Non va dimenticato l'equilibrio preventivo. Con due attaccanti avversari rimasti alti servono almeno tre giocatori dietro la linea della palla, di cui uno veloce: un calcio d'angolo sbagliato può diventare un contropiede in superiorità numerica in pochi secondi. Con un solo attaccante avversario alto, possono bastare due difensori più il centrocampista al limite che rientra.

Blocchi e cortine entro il Regolamento

Molti schemi su calcio d'angolo usano un compagno per rallentare il marcatore del colpitore. Il Regolamento del Giuoco del Calcio punisce l'ostacolo all'avversario: muoversi nella traiettoria di un avversario per bloccarlo, rallentarlo o fargli cambiare direzione quando il pallone non è a distanza di gioco è un'infrazione sanzionata con un calcio di punizione indiretto; se c'è contatto, trattenuta o spinta, diventa un fallo punito con un calcio di punizione diretto, cioè con il calcio di rigore in area.

La cortina lecita si basa sull'occupare per primo uno spazio, non sul muoversi contro l'avversario. Il giocatore che fa la cortina si sistema prima della battuta in una posizione che il marcatore dovrà attraversare per seguire il colpitore, resta fermo o si muove sulla propria traiettoria verso il pallone, tiene le braccia basse e attacca a sua volta la palla. È il colpitore, con una corsa curva, a usare il compagno come riferimento per liberarsi.

Calcio d'angolo con cortina 7 9 5 4 8 10 Cortina Squadra A Avversario Passaggio Smarcamento / corsa
Schema 2. Schema con cortina: il 5 occupa per primo una posizione fissa sulla traiettoria del marcatore del 9, senza muoversi verso di lui. Il 9 parte dal secondo palo con una corsa curva alle spalle del compagno e attacca il primo palo libero; 4 e 8 portano via i loro marcatori. Apri nella lavagna tattica ↗
  • La cortina deve sembrare un movimento verso il pallone, non un blocco: il giocatore guarda la palla e attacca la sua zona.
  • Le braccia restano basse e vicine al corpo; qualunque trattenuta annulla lo schema e può costare un calcio di rigore contro.
  • Il tempo è tutto: il colpitore parte quando il battitore alza il braccio o avvia la rincorsa, non prima.
  • L'interpretazione dell'arbitro varia: conviene preparare anche una variante senza cortina per le partite in cui il direttore di gara è severo sui contatti in area.

Tra le varianti utili c'è il calcio d'angolo corto: due giocatori vicini alla bandierina creano un due contro uno contro il difensore che esce, cambiano l'angolo del cross o giocano un passaggio arretrato verso il limite. Contro squadre che difendono tutte a zona dentro l'area piccola, il corto sposta la difesa e apre lo spazio per un tiro dal limite.

Punizioni laterali e rimesse laterali nell'ultimo terzo

Sulla punizione laterale la difesa avversaria tiene di solito una linea tra i 12 e i 16 metri dalla porta. Gli attaccanti partono dietro quella linea per restare in gioco e attaccano lo spazio tra la linea e il portiere. Le partenze devono essere sfalsate, in altezza e in tempo, per impedire ai difensori di accompagnare tutti con una sola corsa all'indietro. La traiettoria più efficace è tesa, a rientrare, in modo che basti una deviazione.

Punizione laterale Spazio da attaccare 7 9 5 4 8 10 6 Squadra A Avversario Passaggio Smarcamento / corsa
Schema 3. Punizione laterale: l'avversario tiene la linea a circa 14 metri dalla porta. Gli attaccanti partono sfalsati dietro la linea per non finire in fuorigioco e attaccano lo spazio tra difensori e portiere, dove il battitore calcia teso a rientrare. Apri nella lavagna tattica ↗

Se la squadra avversaria mette in barriera tre o più giocatori, gli attaccanti devono restare ad almeno un metro dalla barriera fino a quando il pallone è in gioco. Sulle punizioni laterali questo limita la possibilità di inserire un uomo nella barriera, ma non impedisce di sistemare un giocatore accanto, per disturbare la visuale del portiere o per partire verso il primo palo.

Le rimesse laterali lunghe sono un'arma quando la squadra ha un giocatore capace di lanciare con le mani fino all'area piccola. Su rimessa laterale non esiste fuorigioco, e gli avversari devono restare ad almeno due metri dal punto della rimessa. Lo schema più semplice prevede un colpitore che attacca il primo palo e prolunga la palla verso il secondo, dove arrivano due compagni, mentre altri due presidiano il limite per la seconda palla.

Rimessa laterale lunga 2 5 4 9 8 10 Prolungamento Squadra A Avversario Passaggio Smarcamento / corsa
Schema 4. Rimessa laterale lunga nell'ultimo terzo: il colpitore più forte di testa (5) attacca il primo palo e prolunga verso il secondo, dove arrivano 4 e 9. L'8 e il 10 restano fuori per la seconda palla; dalla rimessa non c'è fuorigioco. Apri nella lavagna tattica ↗

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Organizzazione difensiva sulle palle inattive

Sul calcio d'angolo difensivo la scelta tra zona, uomo e mista segue gli stessi criteri del cross su azione, trattati nella guida alla difesa sui cross. Nella forma mista più diffusa, quattro giocatori a zona proteggono l'area piccola, uno il dischetto, e tre marcatori seguono i colpitori migliori. Il giocatore sul primo palo, appena fuori dall'area piccola, ha il compito di respingere le traiettorie corte e tese.

Difesa del calcio d'angolo 1 5 4 6 2 8 3 10 11 9 7 Squadra A Avversario Passaggio Smarcamento / corsa
Schema 5. Difesa mista sul calcio d'angolo: quattro zonali davanti alla porta più uno sul dischetto, tre marcatori sui colpitori migliori. La punta (9) e l'ala (7) restano alte per la ripartenza e tengono occupati due avversari. Apri nella lavagna tattica ↗

Tre dettagli fanno la differenza. Il primo è la distanza dal battitore: sul calcio d'angolo gli avversari devono restare ad almeno 9,15 metri dall'arco fino a quando la palla è in gioco, e un difensore posizionato a quella distanza può disturbare il calcio d'angolo corto. Il secondo è l'uscita dopo la respinta: tutta la squadra sale subito per accorciare e mettere in fuorigioco chi resta in area. Il terzo è la ripartenza: uno o due giocatori lasciati alti obbligano l'avversario a tenere uomini dietro, riducendo il numero di colpitori in area.

  • Punizione laterale difensiva: linea all'altezza decisa in settimana, in genere tra i 12 e i 16 metri, con una chiamata unica per salire.
  • Rimessa lunga difensiva: un difensore forte di testa davanti al colpitore del primo palo, un altro alle sue spalle per il prolungamento.
  • Barriera: numero di giocatori deciso dal portiere in base alla posizione del pallone; chi non è in barriera marca o occupa una zona.

Come allenare i calci piazzati

1. Ripetizione degli schemi offensivi

Obiettivo: automatizzare tempi e corse. Spazio: area di rigore e limite. Giocatori: gli attaccanti dei calci piazzati, il battitore e una difesa disposta come l'avversario della settimana. Regole: 6–8 ripetizioni per schema, prima con opposizione passiva, poi attiva; dopo ogni conclusione, la difesa riparte verso due porticine sulla metà campo per allenare l'equilibrio preventivo. Carico: 15–20 minuti a fine seduta, in uno dei giorni con volume più basso.

2. Difesa del calcio d'angolo con ripartenza

Obiettivo: difendere l'area e trasformare la respinta in ripartenza. Regole: gli attaccanti battono serie di cinque calci d'angolo con schemi diversi; la difesa marca un punto per ogni respinta che arriva alle due punte rimaste alte e un altro se la ripartenza arriva al tiro entro 10 secondi. Carico: 4 serie da cinque calci d'angolo, rotazione dei battitori.

3. Partita con bonus da palla inattiva

Obiettivo: provare gli schemi con la stanchezza della partita. Spazio: campo intero. Regole: ogni dieci minuti l'allenatore assegna un calcio d'angolo o una punizione laterale; un gol da palla inattiva vale doppio. Carico: 3 × 10 minuti, recupero 3 minuti.

Errori comuni e cosa guardare nell'analisi video

  • Partenze contemporanee: tutti gli attaccanti partono nello stesso istante e i difensori li accompagnano facilmente. Correzione: partenze sfalsate in tempo; nel video, osservare il momento in cui ogni attaccante inizia la corsa rispetto alla rincorsa del battitore.
  • Cortina con le braccia: il compagno trattiene il marcatore. Correzione: braccia basse, sguardo sulla palla; nel video, controllare ogni contatto nei due secondi precedenti la battuta.
  • Equilibrio preventivo dimenticato: dopo il calcio d'angolo l'avversario riparte in superiorità. Correzione: chiamare i nomi dei giocatori di copertura prima della battuta; nel video, contare gli uomini dietro la palla al momento del calcio.
  • Traiettoria imprecisa: lo schema è corretto ma il pallone non arriva nella zona prevista. Correzione: lavoro specifico con i battitori, con bersagli nell'area; nel video, annotare dove cade ogni palla.
  • Difesa che non esce dopo la respinta: gli avversari restano in area e riprendono il pallone. Correzione: chiamata del portiere o del capitano per salire; nel video, misurare il tempo di uscita della linea.

Per l'analisi dei calci piazzati conviene costruire un archivio con una clip per ogni palla inattiva, offensiva e difensiva, classificata per tipo, schema e risultato. Dopo qualche giornata si vede quali schemi producono conclusioni, quali traiettorie funzionano con i propri battitori e quali organizzazioni avversarie ricorrono più spesso. È lo stesso materiale che alimenta la preparazione della partita.

Domande frequenti

Come si organizza un calcio d'angolo offensivo?

Si assegnano le zone dell'area (primo palo, centro dell'area piccola, secondo palo, dischetto, limite) a giocatori con caratteristiche adatte, con partenze sfalsate nel tempo. Almeno tre giocatori restano dietro la palla per l'equilibrio preventivo quando l'avversario lascia due attaccanti alti.

I blocchi sui calci d'angolo sono regolari?

Muoversi nella traiettoria di un avversario per ostacolarlo quando il pallone non è a distanza di gioco è un'infrazione punita con calcio di punizione indiretto; con contatto o trattenuta è fallo diretto. È lecito occupare per primo uno spazio e muoversi sulla propria traiettoria verso il pallone, senza andare contro l'avversario.

C'è fuorigioco su calcio d'angolo e rimessa laterale?

No. Non c'è fuorigioco se il pallone viene ricevuto direttamente da un calcio d'angolo, da una rimessa laterale o da un calcio di rinvio. Sulle punizioni laterali, invece, il fuorigioco vale normalmente.

Meglio difendere i calci d'angolo a zona o a uomo?

Molte squadre usano una difesa mista: quattro o cinque giocatori a zona davanti alla porta e due o tre marcatori sui colpitori migliori. La zona protegge gli spazi più pericolosi, i marcatori impediscono agli avversari più forti di colpire in corsa.

Fonti

  1. IFAB — Laws of the Game

Verificato nell'ottobre 2026. Regole e categorie variano in base alla federazione e alla stagione; controlla il regolamento locale.